Molti messaggi giunti nella rubrica "Muro parlante" di questo sito parlano di brogli fatti con le matite sotto le unghie. Voglio rispondere che quelli sono ormai sistemi obsoleti, insomma da referendum repubblica-monarchia. Ormai ogni buon rappresentante di lista fa togliere ed impacchettare le matite prima di iniziare lo spoglio.
I trucchi, quelli belli zozzi, vengono fatti non con le schede ma bensi’ con i verbali. Quando tutti i rappresentanti di lista hanno verificato i voti dei loro beniamini se ne vanno e nel seggio gli scrutatori rimangono da soli...è li’ che avviene il peggio.
Invece di mettere sul verbale ad esempio 130 voti a FI (partito preso a caso) ne vengono messi 70. Naturalmente i voti che avanzano vanno al partito del Presidente (non del Consiglio ma del seggio...). All’interno degli uffici elettorali centrali, dove arrivano i dati, non si leggono le singole schede ma direttamente i verbali e cosi’ si fanno i risultati. Le schede si aprono solo nel caso di contestazioni sollevate tramite magistratura...e quasi nessuno lo fa. Per sporcare le schede ci vuole troppo ed è troppo rischioso, idem per scrivere le preferenze. Con lo stesso tempo in cui uno fa una croce su una scheda, puo’ farne una sul verbale e prendersi cosi’ 30,40,50 voti solo da un singolo partito...
Pensate che per colpa del decreto Dini, fatto di corsa nel ’95, mettendo la croce sul polo e sul candidato deputato, sono state annullate 1.705.000 schede del Polo...e ne bastavano solo 200.000 per vincere le elezioni. Sarà per questo che il Presidente Berlusconi ha ancora un po’ il dente avvelenato?
Ale
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