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Rogatorie, ha ragione Castelli

L’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ritiene giusta la decisione del Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, di bloccare le rogatorie sull’inchiesta che riguarda Mediaset. “Solo la faccia (non dico di cosa) dei dirigenti dell’Anm, permette loro di protestare per il rifiuto del ministro di inoltrare richieste di rogatorie relative a soggetti costituzionali coperti dal Lodo “Ciampi-Berlusconi”. Secondo Cossiga, infatti, le “indagini di polizia giudiziaria e le indagini preliminari condotte dal PM, che nient’altro sono che indagini di polizia qualificate dal soggetto che le compie e in uno Stato di diritto sono legittime solo quando indirizzate almeno potenzialmente ad un processo. Quando allo svolgimento di un processo osti l’immunità, osta, in modo assoluto, una prerogativa istituzionale sotto forma di immunità e non sono ovviamente legittime né le indagini di polizia giudiziaria, ne le indagini preliminari”.

“Naturalmente – aggiunge Cossiga – in altre circostanze il presidente Carlo Azeglio Ciampi, a ragione, ma più spesso a torto, avrebbe sbraitato a favore dei suoi supporter magistrati. Ma non basta andare in vacanza dove andava Sandro Pertini per avere lo stesso coraggio”. L’ex Capo dello Stato ricorre poi all’ironia e al sarcasmo per commentare la posizione del sottosegretario Vietti sulla vicenda dell’inchiesta Mediaset: “E così dopo Gaio, Giustiniano, Graziano, Carrara, Chiovenda, Manzini, Carnelutti, Calamandrei e Leone, un altro grande giurista, allievo di Herry Potter, è spuntato all’orizonte: Vietti! Così, i danni che il ragazzo aveva già fatto in sede di Consiglio superiore della magistratura si sommano a quelli che sta facendo come sottosegretario della Giustizia! Forza Vietti, forza Dia, forza Sco, forza Gico e soprattutto forza Ros del gen. Granzer: diamoci sotto a pedinare, intercettare, registrare, filmare e altro” …


 
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