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Onore alle vittime del fondamentalismo islamico

“Banda di criminali fanatici”. Così sono stati giustamente definiti da Berlusconi gli ignobili assassini senza Dio che questa mattina hanno insanguinato le vie di Londra. E’ sbagliato, come fanno quasi tutti, giornalisti compresi, definirli “terroristi”. I terroristi sono individui che compiono omicidi, attentati e rapimenti “per sconvolgere gli assetti politici e istituzionali esistenti – dice lo Zingarelli 2004”. Questi fanatici, che appartengono alla peggior specie dell’homo islamicus, sono tra noi, ospiti indesiderati ma accettati, protetti e tutelati da leggi ispirate e dettate da una “civiltà superiore”, la nostra, che trae origine dalla cultura cristiano-giudaica. Quella stessa matrice e cultura che i vergognosi burocrati di Bruxelles non hanno voluto inserire nella costituzione europea.


Questi assassini senza Dio non si occupano degli “assetti politici”, a loro interessa unicamente far trionfare la delirante “legge coranica”, che così si può sintetizzare: L’islam è una religione intrinsecamente jihadista, perché così è stata concepita dal Profeta Maometto. Il jihad è un obbligo. Questo precetto è stato proclamato in tutte le fonti (Sibay Halim Sabit – Enciclopèdie de l’Islam, 1965, vol II, p.551). Tale jihadismo contempla in parallelo l’espansione della fede con l’espansione militare, giacchè terra e fede sono un tutt’uno nell’Islam. Per chi non avesse ancora capito chi sono i pazzi fanatici responsabili degli attentati di questa mattina ecco un loro breve ritratto:


“Sono assassini non “Kamikaze”
Non sono “per” Allah, ma “contro” l’Occidente
Non sono “per” la vita ma “contro” la vita
Non sono “per” gli Iracheni ma “contro” l’America
Non sono “per” i Palestinesi ma “contro” Israele
Non sono “per” i fratelli nella fede ma “contro” la loro stessa gente
Non sono “per” i loro figli ma “contro” quelli degli altri”


Da “Vincere la paura” – Magdi Allam – Ed. Mondadori


Quali misure può mettere in atto l’Occidente per difendersi da questo fanatismo islamico? Meglio essere chiari: poco o nulla. L’intelligence, cioè le misure preventive, qualcosa possono fare ma i risultati saranno sempre scarsi. L’unico metodo valido è, o meglio sarebbe, un controllo attento e sistematico sull’immigrazione, soprattutto clandestina. Nella sola Roma si stima ci siano 400.000 clandestini che sfuggono ad ogni controllo. Come si può stare tranquilli con una situazione del genere? Come possiamo stare tranquilli con una magistratura che non sa distinguere tra “terroristi” e “guerriglieri”? Come possiamo stare tranquilli con il proliferare delle “scuole islamiche”, che in realtà sono posti ove si predica l’odio religioso e si gettano le basi per un rincoglionimento su vasta scala di giovani plagiati da barbuti ed ignobili predicatori di violenza chiamati mullah? Come ci si difende dall’esercito dei fanatici islamici che ha infranto tutte le barriere, avvalendosi delle stesse garanzie costituzionali e delle stesse libertà sancite dalle democrazie europee?


Dice Magdi Allam: “L’islam è fermo a 1400 anni fa. Fino a quando i musulmani non avranno il loro Lutero, fino a quando non conosceranno un movimento illuminista, l’islam resterà incompatibile con il sistema di valori fondanti dei diritti fondamentali della persona e della democrazia”. Ok caro Magdi, questa è la sintesi e l’analisi del problema, ma ora che si fa? Una stima credibile dice che i pazzi fanatici disposti ad immolarsi in nome di Allah siano più o meno il 5% dei musulmani, che però sono circa un miliardo…


Vittorio Baroffio


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